Grotte e caverne in Puglia

Una delle caratteristiche principali della roccia carsica è la sua scarsa resistenza all’opera di erosione degli elementi, le acque del mare e dei torrenti ed il vento. In Puglia, il cui sostrato geologico è per l’appunto costituito per la maggior parte di roccia calcarea, tali fenomeni di erosione hanno realizzato nel corso dei millenni le fantastiche grotte che costellano tutto il territorio, le doline da cui sgorgano impetuosi torrenti sotterranei dal percorso sconosciuto, le gravine sulle fiancate delle profonde gole scavate dai fiumi.

Un paesaggio di incredibile fascino e suggestione, che chi si reca in vacanza in Puglia non può mancare di visitare.

Sulla costa salentina, verso Capo Leuca si aprono alcune suggestive grotte, alcune raggiungibili solo via mare che ogni anno sono visitate da migliaia di turisti: la Grotta Zinzulusa, chiamata così dalla forma tutta particolare delle sue stalattiti, che pendono dall’alto come migliaia di stracci, gli “zinzuli” come vengono chiamati nel dialetto locale e la Grotta delle Tre Porte, dal suggestivo triplice ingresso.

Grotta Zinzulusa

Grotta Zinzulusa

Verso Porto Badisco incontriamo la Grotta dei Cervi, molto famosa per via dei centinaia di dipinti rupestri che ricoprono volte e pareti, testimonianza di come il territorio pugliese fosse abitato fin dall’epoca preistorica.

Tra Peschici e Mattinata, sul promontorio del Gargano di grotte se ne contano diverse decine dai nomi singolari, “Campana”,”Rossa”, “Smeraldo”, “Del Serpente”, la maggior parte di esse sono visitabili con un’escursione in barca.

Grotte di Castellana, forse le più ampie e percorribili tra le grotte della Puglia,e che riservano ai visitatori un fantastico panorama di stalattiti e stalagmiti multicolori, che l’acqua ricca di sali ha scolpito nel corso dei millenni in vere e proprie sculture. E poi laghetti sotterranei dove vivono misteriose creature marine, e importanti reperti archeologici.

A Manfredonia le Grotte Scaloria, che ospitano una suggestiva testimonianza di un misterioso culto delle acque, e che purtroppo non sono visitabili dal pubblico a causa della difficoltà di percorrerle.

A Bisceglie, con l’aiuto di un attivissimo gruppo scout sono da pochi anni visitabili le suggestive Grotte di Santa Croce, in cui sono stati trovati importanti reperti del periodo neolitico.

Tra le gravine quelle più conosciute sono a Gravina di Puglia. Qui gli anfratti naturali sulle scoscese pareti della profonda gola formata dall’erosione che l’omonimo torrente ha scavato nella roccia, sono stati per secoli abitazione e rifugio per l’uomo. Interessanti le medievali chiese rupestri scavate nella roccia all’inizio dell’era cristiana.

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