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Tradizione in Puglia

La Puglia è una regione ricca di attrattive fantastiche per chi vuole trascorrere una bella vacanza. Una serie di litorali da sogno, che si sviluppano per oltre 700 chilometri, dal Promontorio del Gargano giù a sud fino a toccare Santa Maria di Leuca, per poi risalire in direzione di Taranto. Bellissime città d’arte, come Lecce, Otranto, Gallipoli dove ci si ferma per ammirare i centri storici suggestivi, ricchi di chiese romaniche e gotiche o barocche, i palazzi signorili, i castelli e le torri. Non da meno l’entroterra, dove si trovano paesi dal dolce fascino abbarbicati sulle colline o semi nascosti nella distesa degli uliveti e dei vigneti.

Carnevale a Gallipoli

Carnevale a Gallipoli

Tra le tante attrattive della regione da non trascurare sono tutti quegli eventi legati alla tradizione culturale e religiosa di cui la Puglia è così ricca.

Un’affascinante serie di feste popolari, di processioni, di sagre paesane, che si allunga lungo tutto il corso dell’anno rappresentando in maniera suggestiva tradizioni e costumi dalle origini molto antiche.

La Puglia è stata da sempre terra di approdo, di scambio e di comunicazione di popoli diversi, sulle coste e nell’entroterra usanze e costumi, gusto artistico e religiosità si sono conservati e tramandati nel tempo, ogni volta assorbendo nuovi aspetti mutuati dalla cultura dei popoli che passavano nel territorio: greci e romani, bizantini e veneziani, spagnoli e francesi, persino saraceni e turchi, ognuno lasciava qualche tratto della sua cultura e delle sue usanze che sovente veniva assorbito e diventava parte del patrimonio culturale locale.

Questo è evidente in molti aspetti della tradizione in Puglia, nella cucina e nel carnevale, nelle sacre processioni e nella musica, per esempio la pizzica ed il ballo delle tarantolate che affondano le loro radici in antiche feste ed usanze pagane, rimaste inalterate e conservate nella loro originale forma fino ai giorni nostri.

Anche per quanto riguarda la religiosità e la devozione ai santi in Puglia le tradizioni sono fortemente sentite, e ancora oggi in molti paesi la celebrazione della Settimana santa di Pasqua, o le processioni dedicate al santo patrono sono un momento di festa e di partecipazione collettiva dei cittadini molto sentita, in cui si mischiano devozione e festa popolare.

Tra le più interessanti occasioni di ammirare il patrimonio di tradizioni in Puglia si segnalano la Focàra di Sant’Antonio a Novoli a metà gennaio, il Carnevale gallipolino e la processione del Venerdì Santo sempre a Gallipoli, i “Misteri” una processione molto suggestiva di fedeli incappucciati che avviene in molti paesi il giovedì santo, la danza delle tarantate che si svolge tutti gli anni il 29 Giugno, presso il Santuario di S. Paolo a Galatina, la Notte di San Rocco dove si assiste alle sfrenate danze della pizzica ed alla altrettanto antica e tradizionale “danza delle spade” a Torre Paduli, a Ferragosto, la processione della Madonna dell’Altomare ad Otranto e quella della Madonna di Santa Maria di Leuca, che si conclude con una festa di fuochi d’artificio sul mare.

Vacanze in Puglia

Ogni anno agenzie turistiche e tour operator, nei loro coloratissimi depliants e nelle riviste specializzate propongono sempre nuove e lontane località dall’indubbio fascino, dove trascorrere indimenticabili vacanze. Sovente si rischia di cercare lontano qualcosa che abbiamo invece a pochi chilometri da casa.

E’ il caso delle coste e dei litorali della Puglia, il cui fascino e la cui bellezza competono alla pari con le ben più blasonate località tropicali.

Poesia delle coste pugliesi

Poesia delle coste pugliesi

Una vacanza in Puglia è l’ideale per godere di un bellissimo mare, di spiagge incontaminate e di indimenticabili attrattive sia artistiche che naturali.

Come rimanere indifferenti davanti alle magnifiche spiagge lunghe chilometri sulla costa ionica intorno a Gallipoli, a Pescoluse e, sul versante adriatico ai Laghi Alimini, e nel litorale del Promontorio del Gargano, a Peschici o a Vieste? Posti indimenticabili per chi c’è stato almeno una volta e, ancora più suggestive, le belle scogliere a picco sul mare a Santa Maria di Leuca e sul litorale nei dintorni di Otranto e di Santa Cesarea Terme.

Se amate la storia, visitare monumenti e chiese, ammirare testimonianze di epoche recenti e remote, siti archeologici, torri e castelli, in Puglia troverete tali e tante di queste attrattive che sicuramente non vi basterà una sola visita.

Castel del Monte, le belle chiese barocche di Lecce, le catacombe di Canosa, le chiese rupestri di Gravina, i resti dei templi greci e delle necropoli romane, le mura messapiche e gli antichi luoghi di culto in cui ancora oggi svettano i misteriosi dolmen.

Le alte scogliere delle coste pugliesi offrono un incredibile spettacolo nelle centinaia di grotte, nate dall’erosione della roccia carsica ad opera dei venti, del mare e delle acque impetuose dei torrenti che in Puglia scorrono anche sotterranei seguendo percorsi sconosciuti. Dalle Grotte di Castellana, con il loro lungo panorama di stalattiti e stalagmiti ed i laghetti sotterranei, la Grotta della Zinzulusa con il suo magnifico e sontuoso ingresso sul mare, le tante grotte della costa tra Peschici e Mattinata, la stupenda Grotta dei Cervi con le sue pitture rupestri vicino a Porto Badisco.

La Puglia poi è sinonimo di buona cucina, di vino forte e corposo e di piatti semplici e saporiti sui quali trionfa il prodotto vanto della Puglia, l’olio extravergine di oliva, di antiche tradizioni popolari che si esprimono nelle feste paesane, nelle processioni dedicate al santo patrono, nelle antiche danze popolari come la pizzica, nelle sagre di prodotti locali, nelle belle nottate di fuochi d’artificio, e nelle settimane sante della Pasqua.

Provate la Puglia, ne resterete soddisfatti!

 

Salento

Il Salento (Salentu nel dialetto locale) è una sub-regione della Puglia che si estende nel territorio compreso tra le pendici dell’Altopiano delle Murge a nord, e delle basse e collinose Serre Salentine a sud, per finire sull’estrema punta di Capo Leuca, dove si incontrano i due mari, l’Adriatico e lo Ionio. Coincide con la base del “tacco” dello stivale formato dalla penisola italiana nel Mediterraneo. Amministrativamente il Salento comprende la provincia di Lecce, parte della provincia di Brindisi e parte della provincia di Taranto.

Costa salentina

Costa salentina

Terra abitata sin dall’antichità più remota, come dimostrano le innumerevoli scoperte archeologiche ed i siti antichi, dai ritrovamenti nelle grotte di resti di uomini ed animali risalenti al neolitico alla lunga serie di luoghi di culto pagani dalle origini antichissime, i dolmen ed i menhir, questi ultimi sia altari che antichi luoghi si sepoltura, in cui sovente sono stati ritrovati interessanti reperti di arte vasaria ed addirittura risalenti a prima dell’età del Bronzo.

Anticamente era abitata da popoli italici, i Messapi, gli Apuli, i Dauni, le cui origini sembrano essere quelle di popolazioni approdate sulle coste pugliesi provenienti dall’Illiria, la zona dei Balcani corrispondente all’area della ex Jugoslavia. Le sue coste saranno approdo di popolazioni greche che fonderanno importanti colonie e porti, Taranto e Otranto tra gli altri grazie ai quali la regione conoscerà un intenso sviluppo della produzione agricola e del commercio, soprattutto di olio di oliva e vino. Divenuto parte dell’Impero Romano, alla sua caduta il Salento conoscerà periodi molto difficili, preda delle scorrerie dei barbari nell’entroterra e di turchi e saraceni sul mare. Solo a partire dal 1600 alcune città fioriranno sia dal punto di vista economico che sociale, Lecce e Gallipoli per esempio, il cui centro storico si abbellirà di magnifiche chiese e palazzi barocchi e la cui vita culturale sarà molto fervida e ricca.

Passati drammaticamente i due conflitti mondiali, ed un lungo periodo post bellico segnato dalla poverà e dall’emigrazione, oggi il Salento è una terra che piano piano sta risollevandosi dalla sua condizione di regione depressa. Dal punto di vista economico i suoi principali prodotti agricoli, olio extravergine e vino sono acclamati sui mercati italiani ed esteri per la loro bontàa e genuinità, mentre il suo territorio è stato da pochi decenni riscoperto dall’industria turistica, ed oggi sono migliaia i turisti ed i visitatori che si recano in vacanza nel Salento, per ammirare le splendide città d’arte come Lecce, i borghi medievali come Otranto, le città antichissime come Patù e Castrignano del Capo e Alezio, ed una linea costiera di indiscutibile fascino, dove senza sosta si alternano impervie scogliere e spiagge che nulla hanno da invidiare alle più blasonate località tropicali: dalla Baia dei Turchi presso Otranto a Pescoluse, da Santa Maria di Leuca con le sue scogliere che si gettano nel mare limpido e cristallino, al lungomare di Gallipoli e di Porto Cesareo.

Grotte e caverne in Puglia

Una delle caratteristiche principali della roccia carsica è la sua scarsa resistenza all’opera di erosione degli elementi, le acque del mare e dei torrenti ed il vento. In Puglia, il cui sostrato geologico è per l’appunto costituito per la maggior parte di roccia calcarea, tali fenomeni di erosione hanno realizzato nel corso dei millenni le fantastiche grotte che costellano tutto il territorio, le doline da cui sgorgano impetuosi torrenti sotterranei dal percorso sconosciuto, le gravine sulle fiancate delle profonde gole scavate dai fiumi.

Un paesaggio di incredibile fascino e suggestione, che chi si reca in vacanza in Puglia non può mancare di visitare.

Sulla costa salentina, verso Capo Leuca si aprono alcune suggestive grotte, alcune raggiungibili solo via mare che ogni anno sono visitate da migliaia di turisti: la Grotta Zinzulusa, chiamata così dalla forma tutta particolare delle sue stalattiti, che pendono dall’alto come migliaia di stracci, gli “zinzuli” come vengono chiamati nel dialetto locale e la Grotta delle Tre Porte, dal suggestivo triplice ingresso.

Grotta Zinzulusa

Grotta Zinzulusa

Verso Porto Badisco incontriamo la Grotta dei Cervi, molto famosa per via dei centinaia di dipinti rupestri che ricoprono volte e pareti, testimonianza di come il territorio pugliese fosse abitato fin dall’epoca preistorica.

Tra Peschici e Mattinata, sul promontorio del Gargano di grotte se ne contano diverse decine dai nomi singolari, “Campana”,”Rossa”, “Smeraldo”, “Del Serpente”, la maggior parte di esse sono visitabili con un’escursione in barca.

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Grotte di Castellana, forse le più ampie e percorribili tra le grotte della Puglia,e che riservano ai visitatori un fantastico panorama di stalattiti e stalagmiti multicolori, che l’acqua ricca di sali ha scolpito nel corso dei millenni in vere e proprie sculture. E poi laghetti sotterranei dove vivono misteriose creature marine, e importanti reperti archeologici.

A Manfredonia le Grotte Scaloria, che ospitano una suggestiva testimonianza di un misterioso culto delle acque, e che purtroppo non sono visitabili dal pubblico a causa della difficoltà di percorrerle.

A Bisceglie, con l’aiuto di un attivissimo gruppo scout sono da pochi anni visitabili le suggestive Grotte di Santa Croce, in cui sono stati trovati importanti reperti del periodo neolitico.

Tra le gravine quelle più conosciute sono a Gravina di Puglia. Qui gli anfratti naturali sulle scoscese pareti della profonda gola formata dall’erosione che l’omonimo torrente ha scavato nella roccia, sono stati per secoli abitazione e rifugio per l’uomo. Interessanti le medievali chiese rupestri scavate nella roccia all’inizio dell’era cristiana.

Riserve e parchi marini in Puglia

Le bellezze naturali del territorio pugliese vanno protette e valorizzate, ed in questo senso un’ottima politica per la salvaguardia dell’ambiente e la sua conservazione ha preso piede in Puglia negli ultimi vent’anni, per contrastare la crescita irrazionale delle strutture turistiche, l’inurbamento selvaggio e l’inquinamento che avrebbero potuto compromettere in maniera grave alcuni tratti di territorio la cui preziosità è unica ed imperdibile.

Il bellissimo entroterra pugliese

Il bellissimo entroterra pugliese

Sono decine oggi le aree protette e le riserve naturali presenti sul territorio pugliese. Ed alle tante di antica costituzione se ne sono aggiunte altre, sintomo di un interesse sempre più attento e rigoroso per il patrimonio naturale della regione Puglia.

E tale interesse per fortuna è trasversale, non solo cioè stimolato dall’alto, dalle amministrazioni locali e regionali, ma anche dai cittadini stessi che in molti casi hanno stimolato al riguardo la lentezza burocratica della politica.

Tra le realtà più importanti troviamo il Parco nazionale dell’Alta Murgia, caratterizzato dal bel territorio carsico dell’altipiano delle Murge, con le sue pittoresche gole e vallate, e la preziosa presenza di flora e fauna di grande interesse.

Sul promontorio del Gargano invece troviamo il Parco Nazionale del Gargano, la cui importanza, oltre che per la notevole estensione, è dovuta al fatto che ingloba alcune aree protette particolarmente interessanti, come la famosa Foresta Umbra, un esteso bosco di faggi all’interno del quale vivono molte specie di animali che un tempo erano distribuiti su tutto il territorio pugliese, il Falascone, un’altra importante faggeta, Ischitella e Carpitano e Monte Barone, due aree boschive sperimentali, Sfilzi, l’unica sorgente d’acqua del promontorio del Gargano, e, sulla costa le importanti riserve naturali, luoghi di sosta e di rifugio di diverse specie di uccelli migratori: la Masseria Combattenti e le Paludi di Frassarolo.

Nella provincia di Lecce si trova il Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, un’area protetta che riserva una magnifica sorpresa ai suoi visitaori: dopo aver attraversato la folta pineta, (quasi 300 ettari) ci si trova d’improvviso davanti ad un tratto di costa assolutamente incontaminata, lunga circa 7 chilometri, un sogno immergersi in quelle acque limpide una vota uciti dal bosco!

Nell’area di riserva chiamata Palude del Capitano si trovano le “spunnulate”, doline carsiche piene di acqua salmastra.

L’area protetta dei Laghi Alimini garantisce la sopravvivenza di intere colonie di uccelli migratori e sul mare presenta chilometri di spiaggia di sabbia bianca, raggiungibili solo a piedi.

Non meno importanti sono le riserve marine: la Riserva Marina delle Isole Tremiti, l’Area Marina Protetta Porto Cesareo, un’area dove il fondale, a causa della particolare conformazione della costa presenta tratti tipici dei mari tropicali (vi si trovano anche piccole formazioni coralline), e la Riserva Marina di Torre Guaceto.

Spiaggia degli Sciali di Manfredonia

La Spiaggia degli Sciali di Manfredonia è un litorale di sabbia dalle dimensioni impressionanti, quasi 20 chilometri di sabbia dorata che si estendono dal versante sud di Manfredonia fino al piccolo centro agricolo di Zapponeta.

La strada litoranea, la Statale 139 delle Saline permette di raggiungere le diverse località balneari e le tante infrastrutture turistiche che si affacciano sul mare, tra stradine percorribili con i mezzi e sentierini nascosti dalla macchia mediterranea: Sciali di Lauro, Scalo dei Saraceni, Sciali degli Zingari, dove si possono trovare tutte le comodità della vita da spiaggia, dagli sdraio ai lettini agli ombrelloni, nonché le attrezzature per gli sport acquatici. Coloro che preferiscono la solitudine ed il silenzio in ogni caso non hanno nulla da temere perchè il lunghissimo litorale riserva anche per loro qualche tratto di spiaggia incontaminato.

Il mare ha una bella colorazione azzurra, e le spiagge digradano nel mare con dolcezza, rendendola una località ideale anche per le famiglie con bambini.

vacanze e appartamenti in Puglia

Le spiagge della Puglia

Delle spiagge della Puglia si parla molto in questi ultimi anni perchè sono diventate una delle mete privilegiate dei turisti che cercano mare pulito ed incantevoli distese di sabbia. Partendo dal versante ionico, sul Golfo di Taranto, già se ne incontrano di notevoli, per bellezza ed incanto, Porto Saturo, su cui troneggia una delle tante torri medievali di cui è ricca la costa pugliese, la spiaggia sulla foce del fiume Chidro e quella di Torre Colimena.

La baia verde a Gallipoli

La baia verde a Gallipoli

Poco più a sud due chilometri di sabbia dorata fanno da sfondo alla bella cittadina di Porto Cesareo, e, dopo un tratto costiero caratterizzato da bassi scogliere si apre l’interminabile serie di spiagge che caratterizzano il lungomare di Gallipoli, Lido Conchiglie, Rivabella, a nord, e Lido San Giovanni e Baia Verde a sud della città sono diventate località balneari famosissime per la loro bellezza e per l’incanto del centro storico di Gallipoli, arroccato su un isolotto tra possenti mura e protetto dal Castello Angioino.

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Superata Torre del Pizzo incontriamo un’altra serie di spiagge, altrettanto estese di quelle gallipoline ed altrettanto suggestive, Marina di Mancaversa, Torre Suda, e le famose marine di Salve, tra cui Lido Marini, Torre Pali e Torre Mozza, e, la più rinomata dell’area, Pescoluse, ribattezzata “Maldive del Salento” epiteto che non lascia dubbi sulla sua bellezza e sul suo incanto.

Dopo la piccola ma graziosa Marina di Torre Vado la costa si fa rocciosa, e, doppiato Capo Leuca le prime spiagge interessanti si incontrano verso Porto Badisco, e, nei dintorni di Otranto, le belle baie di sabbia bianca dei Laghi Alimini, e le distese dorate di Torre dell’Orso e di San Foca, dove troviamo la spiaggia degli Aranci e Spiaggia dei Briganti.

Dopo le Saline di Margherita di Savoia, da Manfredonia, si costeggia il litorale del Promontorio del Gargano. E qui di spiagge non ne mancano certamente, dagli “Sciali”, 20 chilometri di spiaggia bianca vicino a Manfredonia, al Lido di Siponto, da Spiaggia del Monaco e Mattinatella, a Punta Rossa, dalla Baia delle Zagare a Pugnochiuso è un susseguirsi di incantevoli tratti di mare uno in fila all’altro ed uno più bello dell’altro.

Di spiagge ne troviamo altre ancora a Vieste e, più a nord a Pizzomunno, particolarmente suggestiva perchè dominata da un monolite di pietra alto più di venti metri che svetta nel mezzo del lungo tratto di sabbia fine.

Dopo Porto Menaio, a Peschici e Rodi Garganico, un’altra serie di spiagge si alternano a bei tratti di scogliera.

Le torri costiere in Puglia

La costa pugliese sia quella affacciata verso il Mare Adriatico sia verso il Mar Ionio è stata il fulcro delle attività commerciali e di comunicazione con i popoli delle coste greche ed orientali, dei Balcani e dell’Asia Minore.

Prova ne sono le grandi e piccole città portuale che ne popolano il litorale, alcune delle quali hanno una storia veramente antica, risalenti dall’epoca della Grecia Classica a tempi ancor più remoti.

La torre costiera di Torre Vado

La torre costiera di Torre Vado

Dal mare, oltre che le navi cariche di merci arrivava uno dei pericoli maggiori che gli abitanti della costa ed anche buona parte dell’entroterra dovevano affrontare: le scorrerie dei pirati, dei Turchi e dei Saraceni.

Dopo alcuni drammatici episodi, tra cui il massacro degli abitanti di Otranto nel 1480 ad opera dei turchi, la politica di principi feudatari e regnanti si indirizza verso la progettazione e costruzione di un’efficace linea difensiva sulla costa, che aveva una duplice funzione, essere in grado di avvistare per tempo le navi nemiche provenienti dal mare e provvedere il primo baluardo difensivo affinchè i nemici non dilagassero nell’entroterra. Le torri che vengono costruite per quasi due secoli svolgevano egregiamente questa duplice funzione, ed in più, grazie al fatto di essere costruite in modo tale da potersi vedere a vicenda, costituivano un efficace sistema per comunicare velocemente informazioni di vitale importanza, tramite fuochi alla notte e bandiere colorate durante il giorno.

Anche l’entroterra presenta numerosi edifici a forma di torre, prevalentemente innalzati a scopo difensivo nei muri perimetrali delle masserie, gli antichi insediamenti urbani fortificati tipici del panorama rurale pugliese, quando, nelle epoche più burrascose del medio evo era necessario rinchiudersi tra alte mura per proteggesi dai banditi e dalle incursione armate dei feudatari dei borghi vicini con cui si ingaggiavano aspre lotte per il dominio dei territori.

La costa salentina presenta ancora oggi tanti di queste antiche torri difensive, sono poco meno di un centinaio, e caratterizzano tutto il litorale costiero. Partendo dalla costa adriatica verso Casalabate ed inoltrandoci nel Salento incontriamo Torre Rinalda e Torre Chianca.

Poi Torre Specchia Ruggeri, e Torre San Foca, Torre Roca Vecchia e Torre dell’ Orso di cui restano solo i ruderi.

Nel territorio di Otranto troviamo Torre S. Andrea e Torre Fiumicelli a ridosso dei Laghi Alimini, Torre del Serpe, simbolo di Otranto, Torre dell’Orte e Torre Sant’ Emiliano, che oggi è per gran parte demolita. Vicino a Castro l’omonima Torre di Castro e Torre Lupo, e, scendendo verso Santa Maria di Leuca troviamo Torre del Sasso, e Torre Palane, Torre di Naspre eTorre di Specchia Grande, e la massiccia Torre dell’Ominimorti.

Dopo il Capo Luca la serie di torri difensive continua a Torre Vado, in buono stato conservativo e Torre Pali che si erge, diroccata in mezzo al mare di fronte ad una magnifica spiaggia.

Torre Mozza, e Torre S. Giovanni si ergono in direzione di Gallipoli, come Torre Suda, e Torre del Pizzo.

Superata Gallipoli la costa continua ad essere punteggiata delle silenziose sentinelle del mare, Torre S. Giovanni e Torre Sabea, Torre dell’ Alto Lido, e Torre del Fiume, chiamata anche Quattro Colonne. Risalendo verso Taranto se ne incontrano ancora decine: Torre Sant’Isidoro, Torre Squillace, Torre Porto Cesareo, Torre Chianca, Torre Lapillo, Torre Castiglione, Torre Colimena, Torre Saline, Torre Barracco, Torre dei Molini, e Torre di San Pietro in Bevagna.

Gallipoli

Tra le cittadine della Puglia, ed in particolare del Salento, la sub regione che si estende nell’estremo sud del “tacco” pugliese, fino al Capo Leuca, Gallipoli è una delle più conosciute e rinomate da turisti e visitatori.

Il castello di Gallipoli

Il castello di Gallipoli

Storicamente la città di Gallipoli rappresentava uno scalo portuale importante per le merci e per le esportazioni de prodotti dell’entroterra salentino, in particolare il vino e l’olio. Caduta sotto il dominio dell’Impero Romano, dopo essersi alleata con Taranto che si era fortemente contrapposta ai romani all’epoca delle guerre puniche, vedrà i nuovi dominatori investire ed ampliare ulteriormente la sua funzione di snodo portuale e commerciale.

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Caduta Roma sarà, come molte altre città della Puglia, vittima delle scorrerie delle popolazioni barbare, in particolare Gallipoli sarà distrutta dai Vandali e dai Goti.

Sarà solo sotto il dominio dei bizantini, che, ricostruita, ritornerà ad essere popolata e prosperosa.

Ed il suo sviluppo da allora sarà costante, se si eccettua il periodo di dominazione particolarmente duro degli Angioini, che la conquisteranno nel 1269.

Chi si reca in vacanza in Puglia trova in Gallipoli una delle mete ideali, essendo la cittadina particolarmente ricca di attrattive, sia dal punto di vista storico e sociale che naturale.

Il litorale per esempio è di notevole bellezza e fascino, prevalentemente sabbioso e con alcune delle più belle spiagge della regione salentina, dalla Baia Verde a Lido San Giovanni, da Rivabella a Lido Conchiglie, la Punta della Suina ed il Seno della Purità.

I turisti affollano anche lo splendido centro storico, arroccato su un isola unita alla terraferma da un ponte in muratura, che anticamente era invece levatoio, e, insieme con le imponenti cerchia di mura serviva a difendere la città dalle incursioni sia provenienti dal mare che da terra. A baluardo difensivo gli angioini costruiranno poi il Castello Angioino, che con i suoi bastioni circolari a ridosso del mare ancora oggi rende la vista di Gallipoli particolarmente suggestiva.

Da ammirare la famosa Fontana Greco Romana, con i suoi bassorilievi che narrano vicende della mitologia greca, e le bellissime chiese barocche che in gran numero svettano nel centro storico, la Cattedrale, con la sua elegante e fiorita facciata, che ospita diverse interessanti tele di artisti seicenteschi, tra cui un dipinto di Luca Giordano, la Chiesa di Santa Maria della Purità, e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, che presenta un magnifica facciata decorata di maioliche dipinte.

Da non perdere le feste patronali, tra le quali il Carnevale e la processione della Santissima Maria Addolorata che si tiene ogni anno il venerdì prima della Domenica delle Palme. Tra gli eventi della Settimana Santa è particolarmente sentita ed affascinante la Processione dei Misteri il venerdì santo.

I venti della Puglia

Una regione come la Puglia, così protesa in mezzo al Mediterraneo, bagnata dal Mare Adriatico ad est e dallo Ionio a sud-ovest, ha sempre avuto un rapporto molto stretto con i venti che soffiano sulle sue terre, che carezzano o sferzano le coste, e che battono gli altipiani brulli delle Murge e delle Serre Salentine. Venti caldi e dal profumo orientale quelli che soffiano da sud est, come lo scirocco, un vento foriero di umidità e di sabbia, talvolta molto violento e temuto dai naviganti per le sue burrascose caratteristiche. Era il vento che portava le navi cariche di merci dall’oriente, ma anche le terribili imbarcazioni dei turchi e dei saraceni che sulle coste pugliesi portavano paura, distruzione e morte.

La costa pugliese battuta dai venti

La costa pugliese battuta dai venti

Dal nord ovest, proveniente dai Balcani e da Trieste provengono invece i freddi venti del nord, il maestrale, che soffia gelido in inverno e piacevolmente rinfrescante nei caldi mesi estivi, dando sollievo alla calura delle ore più calde della giornata, quello che soffia con particolare vigore sulle spiagge dell’adriatico facendo la gioia degli amanti del windsurf a Barletta, nel golfo di Manfredonia, a San Foca ed a Torre Canne.

Era questo il vento che portava ad avventurarsi sulle coste pugliesi le imbarcazioni veneziane, che, al pari dei turchi, erano molto temute dagli abitanti delle coste e dell’entroterra. E i venti del nord, erano quelli che gonfiavano le vele delle imbarcazioni cariche di crociati, che sulle coste pugliesi, dopo la rituale benedizione dei vescovi, partivano alla volta della Terrasanta per restituire alla cristianità i territori del Santo Sepolcro caduti in mano ai musulmani.

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Ma ci sono altri venti che soffiano sulla Puglia, e che con la loro presenza scandiscono le stagioni, l’umido libeccio, che proviene da sud ovest e che porta pioggia ed umidità; scandisce invece l’alternarsi delle giornate rigide e fredde dell’inverno, la gelida tramontana, quando il cielo si fa grigio, ed il vento porta profumi e sapori di montagne e di neve, provenienti da luoghi così distanti dall’animo dei pugliesi. Giornate miti e dolci, si succedono invece quando soffia il vento di levante, quello che proviene dalle isole greche, che porta con se gli aromi del sud, della macchia mediterranea, del mondo pastorale e contadino dei greci, che ha tante cose in comune con quello della Puglia.