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Tradizione in Puglia

La Puglia è una regione ricca di attrattive fantastiche per chi vuole trascorrere una bella vacanza. Una serie di litorali da sogno, che si sviluppano per oltre 700 chilometri, dal Promontorio del Gargano giù a sud fino a toccare Santa Maria di Leuca, per poi risalire in direzione di Taranto. Bellissime città d’arte, come Lecce, Otranto, Gallipoli dove ci si ferma per ammirare i centri storici suggestivi, ricchi di chiese romaniche e gotiche o barocche, i palazzi signorili, i castelli e le torri. Non da meno l’entroterra, dove si trovano paesi dal dolce fascino abbarbicati sulle colline o semi nascosti nella distesa degli uliveti e dei vigneti.

Carnevale a Gallipoli

Carnevale a Gallipoli

Tra le tante attrattive della regione da non trascurare sono tutti quegli eventi legati alla tradizione culturale e religiosa di cui la Puglia è così ricca.

Un’affascinante serie di feste popolari, di processioni, di sagre paesane, che si allunga lungo tutto il corso dell’anno rappresentando in maniera suggestiva tradizioni e costumi dalle origini molto antiche.

La Puglia è stata da sempre terra di approdo, di scambio e di comunicazione di popoli diversi, sulle coste e nell’entroterra usanze e costumi, gusto artistico e religiosità si sono conservati e tramandati nel tempo, ogni volta assorbendo nuovi aspetti mutuati dalla cultura dei popoli che passavano nel territorio: greci e romani, bizantini e veneziani, spagnoli e francesi, persino saraceni e turchi, ognuno lasciava qualche tratto della sua cultura e delle sue usanze che sovente veniva assorbito e diventava parte del patrimonio culturale locale.

Questo è evidente in molti aspetti della tradizione in Puglia, nella cucina e nel carnevale, nelle sacre processioni e nella musica, per esempio la pizzica ed il ballo delle tarantolate che affondano le loro radici in antiche feste ed usanze pagane, rimaste inalterate e conservate nella loro originale forma fino ai giorni nostri.

Anche per quanto riguarda la religiosità e la devozione ai santi in Puglia le tradizioni sono fortemente sentite, e ancora oggi in molti paesi la celebrazione della Settimana santa di Pasqua, o le processioni dedicate al santo patrono sono un momento di festa e di partecipazione collettiva dei cittadini molto sentita, in cui si mischiano devozione e festa popolare.

Tra le più interessanti occasioni di ammirare il patrimonio di tradizioni in Puglia si segnalano la Focàra di Sant’Antonio a Novoli a metà gennaio, il Carnevale gallipolino e la processione del Venerdì Santo sempre a Gallipoli, i “Misteri” una processione molto suggestiva di fedeli incappucciati che avviene in molti paesi il giovedì santo, la danza delle tarantate che si svolge tutti gli anni il 29 Giugno, presso il Santuario di S. Paolo a Galatina, la Notte di San Rocco dove si assiste alle sfrenate danze della pizzica ed alla altrettanto antica e tradizionale “danza delle spade” a Torre Paduli, a Ferragosto, la processione della Madonna dell’Altomare ad Otranto e quella della Madonna di Santa Maria di Leuca, che si conclude con una festa di fuochi d’artificio sul mare.

Torre Vado

La costa salentina del versante ionico è punteggiata da diverse cittadine, interessanti sia dal punto di vista storico ed artistico che per lo splendido lungomare e la moltitudine di località balneari di indubbio fascino. Una vacanza nel Salento può comprendere il litorale che va da Capo Leuca fino su a Gallipoli ed oltre a Porto Cesareo, in un alternarsi di alte scogliere ed immense spiagge, che si gettano in un mare limpido e trasparente, più volte premiato per la sua pulizia e la sua bellezza dalla organizzazioni ambientaliste ed ecologiste.

Porticciolo a Torre Vado

Porticciolo a Torre Vado

Torre Vado, la bella cittadina dominata da una delle tante torri medievali che caratterizzano questo tratto costiero, antica testimonianza di quando le coste salentine erano terra di conquista e di scorrerie dei terribili pirati saraceni e dei crudeli turchi, è tra le località in cui vale la pena fermarsi e porre la propria base per visitare il territorio salentino circostante.

La cittadina è piccola ed incantevole, vi si trova una marina suggestiva ed un moderno porticciolo dove accanto all’attività frenetica dei tanti pescatori c’è quella più spensierata di chi approda con le imbarcazioni da diporto, nonché piacevoli stabilimenti balneari nella Marina di Torre Vado. Confinante con il litorale di Torre Vado si apre una delle più estese spiagge di tutta la costa pugliese, Pescoluse, che i turisti hanno ribattezzato “Maldive del Salento”, chiaro ed evidente accenno alla stupenda bellezza di queste distese di sabbia fine e dorata che non hanno niente da invidiare alle più conosciute località tropicali.

Nell’entroterra si possono ammirare le immense distese degli uliveti e dei vigneti, i cui prodotti, l’olio extravergine di oliva ed il vino sono tra i vanti del Salento. E nell’entroterra, poco lontani da Torre Vado si trovano tutta una serie di belle cittadine interessanti, la cui storia si perde nella notte dei tempi, prima ancora dell’epoca dei greci e dei romani, come testimoniano le antiche costruzioni ancora presenti sul territorio, ed alcuni siti archeologici di forte interesse: Patù, Castrignano del Capo, Alezio, Alessano.

Verso sud da Torre Vado la scogliera si fa impervia e si alta sul mare, fino a raggiungere i promontori di Punta Meliso e di Punta Ristola, dove si apre la bianca Santa Maria di Leuca, famosa località turistica e balneare già dall’ottocento, con le sue belle insenature che fanno caplino tra gli scogli e le numerose e suggestive grotte naturali.

Ricette tipiche della Puglia

Tra le tante attrattive che offre la Puglia ai visitatori ed ai turisti da non trascurare è l’enorme patrimonio di ricette e di piatti tipici della regione.

Da sempre il territorio pugliese è stato caratterizzato da una cucina fatta di ingredienti molto semplici, pasta e carni ortaggi e pesci, la cui prelibatezza deriva proprio dalla genuinità e dalla cura con cui sono preparati.

Cucina semplice e genuina

Cucina semplice e genuina

Sulle tavole pugliesi un posto di riguardo è destinato alla pasta fatta in casa, rigorosamente di grano duro e lavorata in centinaia di forme originali. Orecchiette e cavatelli, strascinati e tagliolini, trie, troccoli e minchiareddi, vengono cotti e serviti con sughi importanti ottenuti facendo stufare per ore pezzi di carne di cavallo o di maiale, che nella lunga cottura si sfaldano rilasciando tutto il loro sapore, oppure conditi con verdure dal gusto sopraffino, come le celebri orecchiette con cime di rapa, vero e proprio vanto della cucina pugliese, con il loro gusto piccante e leggermente amaro.

Il pesce non è da meno per importanza, e sono tantissime le ricette con cui viene preparato nelle varie aree della regione: la tiedda alla barese, uno splendido sformato di cozze riso e patate, la tortiera di cozze come si usa a Taranto e nel Salento, il polipo in pignata, tipica specialità brindisina, e le mille preparazioni del pesce azzurro, le alici marinate da consumare crude, le alici “arracanate”, disposte a strati nel forno con origano capperi e pane grattugiato, lo scapece, una marinatura a base di aceto in cui si immergono sarde ed alici fritte, o, come nel leccese, i “pupiddi”, cioè i piccoli pescetti.

Le carni prevalentemente di agnello vengono arrostite sul fuoco di brace, come è ancora tradizione in alcuni paesi, direttamente davanti alla macelleria, “le tacche”, mentre le interiora, avvolte nelle budella ed arrostite costituiscono un piatto prelibato, i “gnomeriddi” come vengono chiamati a Bari e le “quagghiaridde” del Gargano. La carne di cavallo viene stufata a fuoco lento nel sugo rosso, mentre il coniglio si prepara in umido con le olive.

La prelibatezza delle verdure coltivate nell’aspra terra carsica è solo da provare, cime di rapa, cicoria, senape, asparagi selvatici, vengono stufati a fuoco lento con aglio ed acciuga, e vengono consumate così, accompagnate da pane abbrustolito ed unto di olio extravergine, o insieme alla pasta. Tipicamente pugliesi sono i lampascioni, piccole cipolle selvatiche rossastre dal sapore molto amaro. Prelibati anche i legumi, tra i quali la fava, cucinata in una minestra che è una festa per il palato, la minestra di fave e cicoria.

Tra le ricette di dolci abbondano quelli tradizionali legati ai momenti di festa della comunità cittadina, le zeppole di San Giuseppe che sono frittelle di pasta di pane guarnite di crema pasticcera, i mustacciuoli biscotti profumati di cannella ed i poccedduzzi, piccoli pezzi di pasta fritta ed inzuppata di miele.

Vacanze in Puglia

Ogni anno agenzie turistiche e tour operator, nei loro coloratissimi depliants e nelle riviste specializzate propongono sempre nuove e lontane località dall’indubbio fascino, dove trascorrere indimenticabili vacanze. Sovente si rischia di cercare lontano qualcosa che abbiamo invece a pochi chilometri da casa.

E’ il caso delle coste e dei litorali della Puglia, il cui fascino e la cui bellezza competono alla pari con le ben più blasonate località tropicali.

Poesia delle coste pugliesi

Poesia delle coste pugliesi

Una vacanza in Puglia è l’ideale per godere di un bellissimo mare, di spiagge incontaminate e di indimenticabili attrattive sia artistiche che naturali.

Come rimanere indifferenti davanti alle magnifiche spiagge lunghe chilometri sulla costa ionica intorno a Gallipoli, a Pescoluse e, sul versante adriatico ai Laghi Alimini, e nel litorale del Promontorio del Gargano, a Peschici o a Vieste? Posti indimenticabili per chi c’è stato almeno una volta e, ancora più suggestive, le belle scogliere a picco sul mare a Santa Maria di Leuca e sul litorale nei dintorni di Otranto e di Santa Cesarea Terme.

Se amate la storia, visitare monumenti e chiese, ammirare testimonianze di epoche recenti e remote, siti archeologici, torri e castelli, in Puglia troverete tali e tante di queste attrattive che sicuramente non vi basterà una sola visita.

Castel del Monte, le belle chiese barocche di Lecce, le catacombe di Canosa, le chiese rupestri di Gravina, i resti dei templi greci e delle necropoli romane, le mura messapiche e gli antichi luoghi di culto in cui ancora oggi svettano i misteriosi dolmen.

Le alte scogliere delle coste pugliesi offrono un incredibile spettacolo nelle centinaia di grotte, nate dall’erosione della roccia carsica ad opera dei venti, del mare e delle acque impetuose dei torrenti che in Puglia scorrono anche sotterranei seguendo percorsi sconosciuti. Dalle Grotte di Castellana, con il loro lungo panorama di stalattiti e stalagmiti ed i laghetti sotterranei, la Grotta della Zinzulusa con il suo magnifico e sontuoso ingresso sul mare, le tante grotte della costa tra Peschici e Mattinata, la stupenda Grotta dei Cervi con le sue pitture rupestri vicino a Porto Badisco.

La Puglia poi è sinonimo di buona cucina, di vino forte e corposo e di piatti semplici e saporiti sui quali trionfa il prodotto vanto della Puglia, l’olio extravergine di oliva, di antiche tradizioni popolari che si esprimono nelle feste paesane, nelle processioni dedicate al santo patrono, nelle antiche danze popolari come la pizzica, nelle sagre di prodotti locali, nelle belle nottate di fuochi d’artificio, e nelle settimane sante della Pasqua.

Provate la Puglia, ne resterete soddisfatti!

 

Salento

Il Salento (Salentu nel dialetto locale) è una sub-regione della Puglia che si estende nel territorio compreso tra le pendici dell’Altopiano delle Murge a nord, e delle basse e collinose Serre Salentine a sud, per finire sull’estrema punta di Capo Leuca, dove si incontrano i due mari, l’Adriatico e lo Ionio. Coincide con la base del “tacco” dello stivale formato dalla penisola italiana nel Mediterraneo. Amministrativamente il Salento comprende la provincia di Lecce, parte della provincia di Brindisi e parte della provincia di Taranto.

Costa salentina

Costa salentina

Terra abitata sin dall’antichità più remota, come dimostrano le innumerevoli scoperte archeologiche ed i siti antichi, dai ritrovamenti nelle grotte di resti di uomini ed animali risalenti al neolitico alla lunga serie di luoghi di culto pagani dalle origini antichissime, i dolmen ed i menhir, questi ultimi sia altari che antichi luoghi si sepoltura, in cui sovente sono stati ritrovati interessanti reperti di arte vasaria ed addirittura risalenti a prima dell’età del Bronzo.

Anticamente era abitata da popoli italici, i Messapi, gli Apuli, i Dauni, le cui origini sembrano essere quelle di popolazioni approdate sulle coste pugliesi provenienti dall’Illiria, la zona dei Balcani corrispondente all’area della ex Jugoslavia. Le sue coste saranno approdo di popolazioni greche che fonderanno importanti colonie e porti, Taranto e Otranto tra gli altri grazie ai quali la regione conoscerà un intenso sviluppo della produzione agricola e del commercio, soprattutto di olio di oliva e vino. Divenuto parte dell’Impero Romano, alla sua caduta il Salento conoscerà periodi molto difficili, preda delle scorrerie dei barbari nell’entroterra e di turchi e saraceni sul mare. Solo a partire dal 1600 alcune città fioriranno sia dal punto di vista economico che sociale, Lecce e Gallipoli per esempio, il cui centro storico si abbellirà di magnifiche chiese e palazzi barocchi e la cui vita culturale sarà molto fervida e ricca.

Passati drammaticamente i due conflitti mondiali, ed un lungo periodo post bellico segnato dalla poverà e dall’emigrazione, oggi il Salento è una terra che piano piano sta risollevandosi dalla sua condizione di regione depressa. Dal punto di vista economico i suoi principali prodotti agricoli, olio extravergine e vino sono acclamati sui mercati italiani ed esteri per la loro bontàa e genuinità, mentre il suo territorio è stato da pochi decenni riscoperto dall’industria turistica, ed oggi sono migliaia i turisti ed i visitatori che si recano in vacanza nel Salento, per ammirare le splendide città d’arte come Lecce, i borghi medievali come Otranto, le città antichissime come Patù e Castrignano del Capo e Alezio, ed una linea costiera di indiscutibile fascino, dove senza sosta si alternano impervie scogliere e spiagge che nulla hanno da invidiare alle più blasonate località tropicali: dalla Baia dei Turchi presso Otranto a Pescoluse, da Santa Maria di Leuca con le sue scogliere che si gettano nel mare limpido e cristallino, al lungomare di Gallipoli e di Porto Cesareo.

Immersioni e diving in Puglia

Le alte scogliere che si gettano a picco nel mare, uno dei panorami più tipici della costa pugliese, non sono solo suggestive e pittoresche viste dall’alto o dalla barca lungo la costa, ma offrono altri paesaggi incantevoli sotto il livello del mare, nei fondali di una bellezza incredibile che si estendono dalla costa.

Costa pugliese

Costa pugliese

La Puglia è una delle regioni più amate dai sub e da chi ama le immersioni proprio per la ricca varietà dei suoi fondali marini che riservano bei panorami e incredibili immagini. Nelle regione, soprattutto nella provincia di Lecce ed in quella di Taranto sono ormai decine i diving center specializzati che offrono diversi servizi sia a chi è alle prime armi e non si è mai immerso prima, ed ha quindi bisogno di bravi istruttori e di guide esperte, sia per chi è già molti anni che si immerge e cerca dai diving club l’offerta di belle escursioni in località ancora da scoprire.

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Località interessanti se ne trovano praticamente su tutto il litorale pugliese, ma in alcuni luoghi immergersi è certamente un esperienza unica. Alle Isole Tremiti per esempio i fondali sono magnifici, ed il mare è così limpido che già dalla scogliera si riesce ad intravedere il fondale a più metri sott’acqua. La popolazione marina è un pittoresco insieme di coloratissimi pesci, di spugne, di anemoni,di polipi e di aragoste, da scoprire inoltrandosi in grotte ed insenature. Tra le località più rinomate delle Tremiti sicuramente troviamo Capraia.

La costa salentina riserva anch’essa bei fondali da esplorare, davanti a Santa Cesarea e a Santa Maria di Leuca dove si trovano bei panorami marini alla Secca del Pisello, una vera e propria parete di roccia che si inabissa oltre i 40 metri sott’acqua. Interessante anche la Grotta del Soffio, adatta anche ai principianti per la sua moderata profondità abitata da numerose specie marine, polipi ed aragoste in primis.

Davanti ad Otranto particolarmente conosciute e famose sono Punta Faci e Palombara, nella prima località occorre un certo grado di esperienza, mentre la Palombara è adatta anche per chi si immerge per la prima volta.

Le secche di Torre Mozza sono guardate con terrore dai naviganti per la loro pericolosità, ma sub e pescatori invece le apprezzano per i loro fondali così ricchi di pesce.

Non mancano interessanti relitti, appartenenti a diverse epoche storiche che giacciono sui fondali, e che sono diventati rifugio di pesci ed altre creature della fauna marina, come la nave romana davanti a Santa Caterina, alcune navi da carico davanti a Brindisi, di cui qualcuna facilmente raggiungibile anche dai poco esperti, dove si può incontrare anche qualche carcassa di aereo della seconda guerra mondiale. Alcuni dei relitti sono particolarmente preziosi, soprattutto quelli di epoca greca e romana perché conservano ancora interessanti reperti in vasi, contenitori e talvolta preziose statue in bronzo: A San Pietro in Bevagna, nel tarantino, a Porto Badisco e Santa Caterina di Nardò, a Torre Sgarrata e a Punta Penne nell’area di Brindisi. Ma attenzione! Informatevi prima presso le capitanerie di porto ed i diving center perchè la visita ai relitti sottomarini è strettamente regolamentata per evitare danneggiamenti ed il recupero illegale di oggetti di alto valore storico ed archeologico.

Pesce fresco nella cucina pugliese

Il mare che circonda i circa 700 chilometri di costa della regione pugliese è sempre stato ricchissimo di pesce, che per le popolazioni locali ha da sempre rappresentato una risorsa economica ed uno dei fondamentali ingredienti della cucina locale. Ogni mattina i pescherecci attraccano sui moli delle piccole e grandi cittadine pugliesi e riversano il loro prezioso carico di pesce che viene venduto sul posto ed in seguito inviato ai mercati della regione ed anche al resto della penisola italiana.

Pescatori pugliesi anni '50

Pescatori pugliesi anni

Il pesce azzurro costituisce la percentuale maggiore di pesce pescato, e nella cucina pugliese trova la sua collocazione in molteplici ricette. Le piccole alici vengono fatte marinare nel succo di limone e consumate crude, la famosa “Schiuma di Mare” come si usa a Gallipoli, oppure cotte al forno disposte a strati, con aglio, capperi menta e pane grattugiato. Le sarde, oltre ad essere fritte e grigliate sono disposte elegantemente in una tortiera tra due dischi di pasta di pane.

Sempre il pesce azzurro trova un’interessante preparazione nello “scapece”, antica tecnica di conservazione dei pesci in una marinatura di aceto, che ne permette la conservazione per più giorni, e dà alle carni morbide del pesce azzurro un aroma aspro e delizioso.

I polipi di cui la costa pugliese è generosa fornitrice presenzia sulle tavola dei pugliesi, li si preparano bolliti e conditi con un filo di olio extravergine di oliva crudo, stufati in una pignatta di terracotta che ne mantiene inalterato aroma e profumo di mare, oppure lasciato a marinare sotto aceto come si fa nel Gargano.

Tra i pesci nobili troviamo cernie e spigole, orate e branzini, pesce spada e palombo, pesci dalle carni pregiate che vengono prevalentemente passati alla griglia, senza che vi siano aggiunti altri condimenti che sale, olio e qualche foglia profumata di origano, oppure lasciati a marinare qualche ora nel succo di limone che ne aromatizza e intenerisce ulteriormente le carni.

Calamari e seppie farciti di impasti di pane ammollato nel latte e condito di olive, capperi, aglio e acciughe sono passati al forno, al naturale o immersi in abbondante sugo di pomodoro.

Cozze ed ostriche vengono consumate crude, appena raccolte nei grandi allevamenti intorno a Taranto, dove le sorgenti di acqua dolce che si sprigionano nel mare danno ai molluschi quel particolare gusto e delicatezza che li ha resi famosi oltre i confini della regione. Le cozze trovano posto anche nella preparazione di zuppe e prelibate torte, come la famosa “tiedda” di Bari, o la tortiera di cozze salentina.

Gli stabilimenti balneari in Puglia

Grazie alla rinnovata vocazione turistica della Puglia, da una ventina d’anni lungo tutti i litorali che corrono dal Golfo di Taranto alla costa del Promontorio del Gargano sono sorti un po’ ovunque moderni ed attrezzatissimi stabilimenti balneari, che rappresentano per il turista in cerca di comodità e di relax un’ottima occasione per trovare a disposizione sdraio, lettini ed ombrelloni da poter noleggiare invece di doverseli portare da casa. Non mancano i programmi di animazione per gli ospiti più piccoli, e per i più sportivi la possibilità di trovare a noleggio anche le attrezzature per gli sport acquatici e le immersioni, i bar ed i ristoranti a disposizione sia per uno spuntino che per un vero e proprio pranzo.

Molti stabilimenti balneari alla sera e di notte si trasformano in località di grido dove si affollano i turisti ed i giovani del luogo, diventando piacevoli lounge bar dove sorseggiare l’aperitivo alla splendida luce del tramonto oppure discoteche in riva al mare dove divertirsi in una notte di danze sfrenate.

Le grotte di Santa Maria di Leuca

S. Maria di Leuca, una delle perle del Salento, è rinomata dai turisti non solo per l’incantevole paesino arroccato bianco di calce sull’estrema punta del tacco dello stivale italiano, ma anche per le attrazioni che offre a turisti e visitatori. Oltre a trascorrere le giornate tra le belle insenature lungo la costa, tra tuffi e nuotate in un mare cristallino e limpido, una o più giornate le si possono dedicare alla visita della bellissima serie di grotte che costellano le alte scogliere lungo il litorale.

La Grotta della Zinzulusa è forse la più famosa, raggiungibile in barca, con la sua stupenda caverna dove la roccia si è trasformata grazie all’erosione in miriadi di frastagliati pinnacoli che pendono dalla volta, dando al tutto un aspetto magico ed affascinante. E poi la splendida Grotta Ciolo, che forma una piscina naturale di una azzurro ammirevole, la Grotta delle Tre Porte, con il suo triplice ingresso, e la Grotta dei Giganti, dove sono stati ritrovati i resti di enormi animali un tempo comuni anche in Italia.

Le spiagge della Puglia

Delle spiagge della Puglia si parla molto in questi ultimi anni perchè sono diventate una delle mete privilegiate dei turisti che cercano mare pulito ed incantevoli distese di sabbia. Partendo dal versante ionico, sul Golfo di Taranto, già se ne incontrano di notevoli, per bellezza ed incanto, Porto Saturo, su cui troneggia una delle tante torri medievali di cui è ricca la costa pugliese, la spiaggia sulla foce del fiume Chidro e quella di Torre Colimena.

La baia verde a Gallipoli

La baia verde a Gallipoli

Poco più a sud due chilometri di sabbia dorata fanno da sfondo alla bella cittadina di Porto Cesareo, e, dopo un tratto costiero caratterizzato da bassi scogliere si apre l’interminabile serie di spiagge che caratterizzano il lungomare di Gallipoli, Lido Conchiglie, Rivabella, a nord, e Lido San Giovanni e Baia Verde a sud della città sono diventate località balneari famosissime per la loro bellezza e per l’incanto del centro storico di Gallipoli, arroccato su un isolotto tra possenti mura e protetto dal Castello Angioino.

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Superata Torre del Pizzo incontriamo un’altra serie di spiagge, altrettanto estese di quelle gallipoline ed altrettanto suggestive, Marina di Mancaversa, Torre Suda, e le famose marine di Salve, tra cui Lido Marini, Torre Pali e Torre Mozza, e, la più rinomata dell’area, Pescoluse, ribattezzata “Maldive del Salento” epiteto che non lascia dubbi sulla sua bellezza e sul suo incanto.

Dopo la piccola ma graziosa Marina di Torre Vado la costa si fa rocciosa, e, doppiato Capo Leuca le prime spiagge interessanti si incontrano verso Porto Badisco, e, nei dintorni di Otranto, le belle baie di sabbia bianca dei Laghi Alimini, e le distese dorate di Torre dell’Orso e di San Foca, dove troviamo la spiaggia degli Aranci e Spiaggia dei Briganti.

Dopo le Saline di Margherita di Savoia, da Manfredonia, si costeggia il litorale del Promontorio del Gargano. E qui di spiagge non ne mancano certamente, dagli “Sciali”, 20 chilometri di spiaggia bianca vicino a Manfredonia, al Lido di Siponto, da Spiaggia del Monaco e Mattinatella, a Punta Rossa, dalla Baia delle Zagare a Pugnochiuso è un susseguirsi di incantevoli tratti di mare uno in fila all’altro ed uno più bello dell’altro.

Di spiagge ne troviamo altre ancora a Vieste e, più a nord a Pizzomunno, particolarmente suggestiva perchè dominata da un monolite di pietra alto più di venti metri che svetta nel mezzo del lungo tratto di sabbia fine.

Dopo Porto Menaio, a Peschici e Rodi Garganico, un’altra serie di spiagge si alternano a bei tratti di scogliera.